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IL TRE TORRI 2005
Si è conclusa con qualche sorpresa la prima giornata del Torneo Tre Torri di judo

 


 

 


Porto Sant’Elpidio, Città cosmopolita, si ripropone con il TRE TORRI ’05 alla sua ventunesima edizione.

Una manifestazione ormai consolidata, una realtà che non lascia dubbi. Molti operatori turistici locali vedono nella prima settimana di Giugno le proprie strutture piene di Judoisti stranieri provenienti da ogni parte del mondo e da ogni parte d’Italia.

Il TRE TORRI, un appuntamento al quale non si può più mancare, Il cui valore, sia tecnico che d’impatto con il territorio, non si discute.

Porto Sant’Elpidio è stata teatro di un avvenimento che supera di gran lunga  ogni normale evento sportivo.

In questa stupenda regione, le Marche, “Terra delle armonie”, dove il Mare, i Monti, le Colline sono espressione dell’Infinito, si incontrano giovani judoisti, campioni e non.

Il TRE TORRI rappresenta un crogiuolo di razze, culture, un insieme di energie fresche ed incontaminate accomunate da un unico scopo: “Essere insieme per accrescere il proprio bagaglio di esperienze, con il Judo”.

Cinque continenti sono infatti stati presenti, qui, nella riviera adriatica.

Il quinto Continente (L’Oceania) è stato rappresentato da una magnifica ragazza ,Joi Williams , che vogliamo nominare per il suo grande senso dell’avventura e per la gran voglia di praticare il Judo nella maniera più bella.

Joi Williams è partita da Auckland, capitale della Nuova Zelanda, per prendere  parte allo Stage del TRE TORRI :  a nostro avviso, un esempio da imitare.

Il Judo, quello che si pratica sul Tatami, (Tappeto specifico per la pratica) ha una grande forza,  il “Gedan Judo”, nella definizione di J. Kano (1860 – 1938) il fondatore, ha unito tutti.

La manifestazione è partecipata dai Team più prestigiosi in campo mondiale, basti vedere il Team Giapponese, un  altro riconoscimento importante che ci sentiamo di sottolineare.

Un grazie ad Hitoshi Saito (Campione del Mondo Mosca 1983 - due volte Campione Olimpico, Los Angeles 1984 – Seoul ‘88) Head Coach della All Japan Judo Federation, che ha inviato a Porto Sant’Elpidio una squadra straordinariamente competitiva.

I due Accompagnatori, il Campione del Mondo di  Essen ’87 Yosuke Yamamoto della NSSU (Nippon Sport Science University) di Tokyo ed il Vice Campione del Mondo di Belgrado ’89 Tatsuto Mochida, si sono complimentati per il livello del torneo, per l’organizzazione e per lo spirito che si respira durante l’evento TRE TORRI.

I maggiori Team Italiani, che perseguono traguardi agonistici, non sono mancati : insomma, chi ci doveva essere c’è stato; a tutti cerchiamo di trasmettere un messaggio importante, che va al di là della gara.

Il progetto TRE TORRI rappresenta qualcosa di più. Ci permettiamo di suggerire ai Judoisti Italiani che un evento come questo non deve essere utilizzato solo come gara sportiva di alto livello, ma come un’occasione unica di confronto anche sul piano tecnico, didattico e organizzativo.

La nostra disciplina è intrisa di una grande cultura, che ogni praticante dovrebbe conoscere.

 

 

 


Lo Stage del TRE TORRI è avvenimento dove convergono molti judoisti stranieri. Un merito e un grande riconoscimento va a tutti gli italiani che si sono cimentati nella settimana dello stage.

Gli allenamenti sono stati intensi e proprio per questo molto interessanti. Lo stage comprendeva due allenamenti quotidiani, durante i quali era possibile  confrontarsi con i migliori judoisti di livello internazionale del momento, veramente una grande opportunità da non perdere.

 

 

 


Dopo la scorsa edizione dove lo staff tecnico della FFJDA con Patrick Roux 6° Dan, Didier Janicot 6 Dan e Yves Cadot 4° Dan ha impostato un lavoro interessante su tematiche significative  riguardanti il modo di approcciare, insegnare e trasmettere un corretto messaggio sul Judo, quest’anno, alla seconda edizione, abbiamo avuto l’onore di ospitare il M° Hatsuyuki Hamada, 7° DAN.

Il Maestro H. Hamada è  da qualche tempo in Europa, esattamente in Francia e Germania, per studiare il Judo Europeo, l’organizzazione sportiva nel vecchio continente.

Il Maestro proviene dal Sud del Giappone, dall’isola di Kyushu  , provincia di Kagoshima.

Il Maestro Hatsuyuki Hamada lavora e vive nella città di Kanoya, dove presta la sua opera presso il “National Institute of Fitness & Sports”.

La presenza di Hamada acquista maggiore rilievo, poiché è stato inviato in Europa dal Ministero dello Sport e dell’Educazione Giapponese.

Come nella scorsa edizione abbiamo dedicato due giorni al Judo tecnico, in particolare alla didattica del Judo Giapponese grazie alla prestigiosa presenza del M° Hamada, straordinario interprete del Judo nipponico .

Il M° Hatsuyuki Hamada, 7° DAN, tecnico per un quadriennio olimpico della famosissima Ryoko Tani ex Tamura, ha deliziato i presenti con una serie di lezioni basate su progressioni tecniche e didattiche interessanti.

Alle lezioni del Maestro giapponese ha presenziato anche il Maestro Nicola Tempesta 7° Dan, una pietra miliare del Judo Italiano, il quale oltre ad aver apprezzato particolarmente il lavoro proposto da H. Hamada, ha dato il suo prezioso contributo mostrando ancora un entusiasmo straordinario, Il Maestro N. Tempesta ha trovato molto Interessante lo studio base sugli esercizi fondamentali del Judo ed ha affermato: “E’ molto interessante la progressione didattica in uno degli esercizi importantissimi del Judo cioè “Uchikomi” .

Il Maestro H. Hamada ha saputo coniugare la cultura e la tradizione con il profondo significato del Judo. I suoi movimenti pieni di armonia e bellezza, il suo modo d’interpretare il Judo come arte di combattimento è straordinariamente interessante, sicuramente da conoscere e soprattutto da studiare.

Allo Stage per Insegnanti per la prima volta ci ha onorato della sua presenza il M° Cesare Barioli, ormai senza bisogno di presentazioni il Maestro ha presentato nella sua lezione un argomento interessante quale lo studio di “J.Kano” su “Roppo no kuzushi”  ringraziamo il maestro che è sempre interessante da seguire e graffiante nel suo genere.

Crediamo che una simile occasione, debba essere maggiormente fruita dai nostri Maestri di Judo, per tracciare insieme nuovi percorsi, arricchire con il confronto le nostre conoscenze a tutto campo.

 É nostro obiettivo stimolare il Judo Italiano, che ancora stenta a raggiungere quella maturità necessaria a cogliere  queste straordinarie opportunità.


 

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